La notte luminosa dell’Ariosto
L’opera di Betta in occasione dei 500 anni della prima edizione dell'Orlando Furioso

Uno spazio mentale, fatto di immagini evocate dalla memoria di Ludovico Ariosto, un luogo abitato da personaggi familiari e astratti. Questo è parso l’universo ideale attraverso il quale ha preso forma il nuovo lavoro di teatro musicale di Marco Betta, andato in scena al Teatro Pavarotti di Modena grazie a una commissione promossa per le celebrazioni dei 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso. La struttura drammaturgica è stata tratteggiata da Dario Olivieri grazie a una “narrazione poetica” dedicata alla fine della vita del poeta, in una immaginaria notte di prima estate del 1533, offrendo una riflessione non solo sulla morte dell’Ariosto – presente come personaggio in scena – ma anche, come sostiene lo stesso Olivieri, "sul mistero della creazione artistica e sul potere della letteratura". Il lavoro si snoda attraverso una struttura asciutta, un arco narrativo tracciato tra un Preludio e un Finale che vede alternarsi “scene” e “madrigali” dove ritroviamo richiami a Borges ed Erasmo da Rotterdam, cenni al Don Chisciotte di Cervantes, oltre a rimandi all’opera dello stesso Ariosto. Un mondo immaginario plasmato con misura dalla regia di Italo Nunziata, che ha collocato i personaggi nelle scene lineari e leggere, evocanti la casa dell’Ariosto a Ferrara, disegnate da Mariangela Mazzeo. Su questa dimensione scenica Betta ha innestato un tessuto musicale decisamente comunicativo, dove l’immediatezza delle linee melodiche – di palese effetto, per esempio, il duetto d’amore tra Angelica e Medoro della Scena III – è stato assecondato dallo scarno ma originale impianto strumentale dell’Ensemble da Camera del Comunale di Modena diretto con attenzione da Alessandro d’Agostini. Alla fine gli applausi del pubblico presente ha salutato tutti gli artisti impegnati.
Note: Commissione della Fondazione Teatro Comunale di Modena in occasione dei 500 anni della prima edizione dell'Orlando Furioso. Nuovo allestimento. Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, Fondazione Teatri di Piacenza.
Interpreti: Ludovico Ariosto: Tony Contartese; Angelica: Francesca Tassinari; Medoro/Astolfo: Francesca Sartorato; Orlando/Pastore: Ernesto Petti
Regia: Italo Nunziata
Scene: Mariangela Mazzeo
Costumi: Mariangela Mazzeo
Orchestra: Ensemble da Camera della Fondazione Teatro Comunale di Modena
Direttore: Alessandro d’Agostini
Luci: Andrea Ricci
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