Ashkenazy a Bucarest
Un'interpretazione chiara e brillante al Festival Enescu

Recensione
classica
La musica di George Enescu è quasi sempre presente nei concerti, e cameristici e sinfonici, di tutto il festival; bisogna soltanto vedere se la si sappia ben contestualizzare affinché l’inserimento non appaia forzato. Vladimir Ashkenazy non infila casualmente la Sinfonia concertante per violoncello e orchestra in un programma tutto francese (parte importante della crescita del compositore rumeno è parigina) che passa dalla suite da Pelleas et Melisande di Gabriel Fauré al Prélude à L'Apres-midi d'un faune e La Mer di Claude Debussy. Questa sinfonia in un unico movimento è un gioco di tensioni e distensioni: su accordi spesso aspri dell’orchestra si inserisce una melodia nervosa e indecisa che poi si libera in un tema cantabile e amabile, suggerendo un carattere ora gaio ora drammatico. E in questo senso l’orecchio e la mente vanno spesso a Mahler, pur se gli influssi francesi sulla formazione di Enescu siano ben percettibili. Ma il carattere del compositore rumeno è saldo, non compromesso («le melodie popolari rumene nei suoi lavori sono sempre riconoscibili, mai inquinate», afferma lo stesso direttore), e Ashkenazy – così come il bravo violoncellista David Geringas - lo interpreta bene. I suoi gesti sono chiari, ampi e, soprattutto quando si arriva al Prèlude, l’orchestra brilla, restituendo tutta l’iridescenza del brano che sembra ora avere, inauditamente, più nettezze che sfumature: «Ritengo – confessa Ashkenazy – che La Mer e il Prélude à L'Apres-midi d'un faune siano i momenti più alti della produzione di Debussy, nonostante io sia un pianista e conosca bene le sue splendide composizioni per pianoforte».
Interpreti: Soloist : DAVID GERINGAS
Orchestra: LONDON PHILHARMONIA ORCHESTRA
Direttore: VLADIMIR ASHKENAZY
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