Saalfelden a tutto volume

In Austria si è chiusa l'edizione 2010 della" vetrina" europea dell'avanguardia musicale

Mary Halvorson
Mary Halvorson
Recensione
jazz
Jazzfestival Saalfelden Saalfelden
26 Agosto 2010
Dall’energia contagiosa dell’Exploding Star Orchestra di Rob Mazurek ai muri di suono di The Thing in versione XXL, degli Zu, del trio Fire di Mats Gustafsson, ai timbri ispidi di Marc Ribot e Carla Kilshedt, una delle caratteristiche comuni tra i concerti del trentunesimo festival di Saalfelden è stata quella della potenza sonora: un’alternanza di musiche che si sono imposte per intensità e urgenza espressiva. Il festival austriaco documenta movimenti e tendenze svelando punti comuni inaspettati, che risaltano proprio dalla giustapposizione. Ad esempio si rintraccia l’eredità di fuoriclasse dell’avanguardia come John Cage e Bill Dixon; il primo evocato da Marc Ribot nella trascrizione per chitarra elettrica di alcune sue composizioni, il secondo nella dedica appassionata della chicagoana Exploding Star Orchestra, in una performance che ha sintetizzato lo spirito iconoclasta di Dixon, la tradizione dell’A.A.C.M. insieme alle sonorità generate negli ultimi anni dal movimento post-rock. Altri momenti da segnalare, il concerto della pianista Myra Melford in quintetto con un repertorio denso di blues e spiazzante nelle colorature; la presenza della chitarrista Mary Halvorson, che ha suonato in tre gruppi diversi mostrando ispirazione e versatilità; il quartetto di Sylvie Courvoisier e Mark Feldman forte dello swing nervoso del batterista Gerry Hemingway. Ma come ogni anno è l’insieme delle proposte che comunica la vitalità dei suoni d’oggi; un bel viaggio nella musica di quattro giorni, aperto dal sassofonista Roy Nathanson e i musicisti di Subway Moon con un brano benaugurante, che invitava tutti a salire sul “Love Train”.

Note: Dal 26 al 29 Agosto a Saalfelden, Austria

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

jazz

La 25esima edizione del festival austriaco dedicato al jazz e alla musica improvvisata

jazz

Programma variegato e tanto pubblico per la 46a edizione del festival, la seconda diretta da Joe Lovano

jazz

Il pianista israeliano protagonista di un intenso concerto in solo al Piacenza Jazz Fest