Il ruvido Collier
Al Parma Jazz Frontiere 2011 un omaggio alla musica di Graham Collier

Recensione
jazz
Un significativo omaggio a Graham Collier è stato dedicato dal programma della sedicesima edizione del Festival Parma Jazz Frontiere. Originale figura di musicista-studioso scomparso nello scorso mese di settembre, proprio nell’ambito del festival parmigiano Collier è stato protagonista nel 2009 di una intensa esperienza vissuta con l’Ensemble Jazz del Conservatorio Boito, a seguito del workshop “Moving music off the paper”, ispirato a “The Jazz Composer, moving music off the paper”, pubblicazione uscita proprio in quell’anno per i tipi della Northway Publications. A testimonianza di quell’incontro abbiamo seguito ieri sera il “Ruvido Insieme”, giovane formazione guidata dal direttore artistico Roberto Bonati in una libera esplorazione di alcune delle pagine del compositore inglese. Dagli intensi impasti timbrici evocati da brani come “The Alternate Third Colour - Out Blues”, dove la cura della lettura ha rivelato un attento lavoro dedicato alla distribuzione degli equilibri strumentali, passando per un brano originale dello stesso Bonati, si è arrivati all’articolato omaggio a Miles Davis che Collier ha inteso realizzare con “The Blue Suite”, un lavoro nel quale si sono susseguiti senza soluzione di continuità i differenti panorami espressivi racchiusi in composizioni come “Kind of Sketchy”, “Kind of So What”, “Kind of Freddie” e così via. Un’intensa serata suggellata dagli applausi di un pubblico raccolto attorno al concreto ricordo tributato al pensiero musicale di Collier, in un percorso che ha impegnato i giovani musicisti del “Ruvido Insieme” in dialoghi ritmici e intrecci armonici che restituivano il profilo di una musica fatta di tracciati strutturali ben stabiliti sui quali venivano ad innestarsi sprazzi improvvisativi guidati dai gesti eloquenti di Bonati.
Orchestra: Ruvido Insieme
Direttore: Roberto Bonati
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