Il fresco "Elisir" di Dara
Bel successo a Piacenza per un allestimento misurato, leggero e divertente.
Recensione
classica
Dopo poco più di quarant'anni Dara ritorna a Piacenza a interpretare "L'elisir d'amore" di Donizetti: allora nei panni di Dulcamara al fianco di Gianni Poggi, oggi regista alle prese con una compagine di cantanti pieni di energia. L'impressione generale dopo aver assistito alla "prima" di questo allestimento, offerto in apertura della stagione teatrale del Municipale di Piacenza, è quella di una lettura fresca, leggera e misurata nelle sue soluzioni teatrali dinamiche e funzionali, abitata dall'entusiasmo emerso da un versante musicale sempre al centro dell'attenzione drammaturgica. Un equilibrio che si è potuto apprezzare fin dalle scene di Tinti, essenziali ed efficaci nel tratteggiare con un filare di alberi, un prato e uno scorcio di cascina l'atmosfera rurale delle campagne della Pianura Padana, qui preferita con buona intuizione all'originale villaggio "nel paese dei Baschi". Dal canto suo Dara – assistito da Engelbrecht per la regia e Baldiserri per le luci – ha mosso i protagonisti sulla scena con bella consapevolezza, riuscendo a tratteggiare una recitazione divertente e ben delineata per ogni personaggio, coro compreso. Un dato, questo, confermato anche dai costumi curati con gusto da Cabassi. Dopo un solerte assestamento iniziale, la direzione di Frizza ha offerto un passo a tratti davvero coinvolgente, anche grazie a una orchestra Toscanini equilibrata, presente e reattiva. Adeguato anche il coro di Casati. Tutti da citare i protagonisti sulla scena, a partire dal Belcore vocalmente presente di un Bordogna davvero nel personaggio, così come il Dulcamara di Regazzo, un furbacchione mai sopra le righe, oltre naturalmente alla capricciosa Adina di Rancatore, al tenero Nemorino di Siragusa e alla corretta Giannetta di Beretta.
Interpreti: Désirée Rancatore, Paolo Bordogna, Lorenzo Regazzo, Antonino Siragusa, Giovanna Beretta
Regia: Enzo Dara
Scene: Mauro Tinti
Costumi: Artemio Cabassi
Orchestra: Orchestra Regionale Dell'Emilia-Romagna
Direttore: Riccardo Frizza
Coro: Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Maestro Coro: Corrado Casati
Luci: Fiammetta Baldiserri
Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche
classica
Roma: ripristinata anche la macchina scenica usata per questa liturgia nel diciassettesimo secolo
classica
Parigi: grande successo per il debutto di Marina Rebeka nel ruolo di Elisabetta