Fresu: sulla carta bianca colori senza confini
Al Festival Aperto di Reggio Emilia il trombettista ha disegnato la sua “carte blanche”

Recensione
jazz
Scrive Paolo Fresu nella sua introduzione di [i]In Sardegna[/i]: «I luoghi di confine hanno su di me un’influenza particolare». Offrire “carta bianca” a Fresu – come ha fatto il Festival Aperto nello scorso fine settimana – vuol dire passare tre giorni seguendo il musicista sardo attraversare avanti e indietro i suoi confini, intrecciando la sua fantasia con artisti come Petrella e il suo trombone, oppure con i compagni di un lungo viaggio chiamato “Paolo Fresu Quintet”, o ancora con il bandoneón di Di Bonaventura o con la chitarra elettrica di Ferra. Incontri musicali alternati a diversi appuntamenti, come quelli con [i]365[/i] – film documentario di Roberto Minini Merot – e con incursioni editoriali relative al già citato libro [i]In Sardegna. Un viaggio musicale[/i] (Feltrinelli) e all’audiolibro [i]Paolo Fresu e altri, nidi di note[/i] (Gallucci).
Al centro di questo percorso era incastonato un concerto che offriva lo scorcio forse più originale di questo viaggio, il cui titolo “Scores!” evocava bene il tracciato segnato dal trombettista e l’Alborada String Quartet. Sul palcoscenico del Teatro Valli, infatti, hanno preso forma una serie di dialoghi capaci di miscelare sonorità classiche e jazz, evocando partiture ideali che richiamavano ora lavori realizzati per il cinema, ora libere escursioni in un'ampio repertorio - dall'iniziale “Miserere” tradizionale sardo a “Lascia ch’io pianga” di Haendel offerto come ultimo bis – tradotto attraverso il seducente impasto timbrico del quartetto d’archi e della tromba, la cui valenza espressiva veniva ampliata dagli innesti elettronici gestiti da Fresu con gusto attento e misurato. Confini espressivi, quelli offerti in questo concerto, che hanno tratteggiato colori musicali il cui fascino ha sedotto un pubblico non numerosissimo ma molto caloroso.
[a href='http://www.giornaledellamusica.it/blog/?author=1210']Paolo Fresu ha raccontato il suo "viaggio musicale" in Sardegna in un blog per il "giornale della musica"[/a]
Interpreti: Paolo Fresu tromba, flicorno, effetti - Anton Berovski violino - Sonia Peana violino - Nicola Ciricugno viola - Piero Salvatori violoncello.
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