La Traviata degli Specchi
Una collaborazione tra Jesi e Ascoli
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Quando i tagli dei finanziamenti al mondo dello spettacolo, anche pesanti, sono di moda, bisogna aguzzare l'ingegno. Inventarsi qualcosa. Ora, gli italiani, mentre sono imbattibili nella creatività, lo sono molto meno a fare sistema. Il ricordo delle guerre di campanile ha lasciato un'innata diffidenza e un'invida quasi atavica.
Un esempio di come l'unione possa essere sinergica è la collaborazione tra la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi ed il Comune d'Ascoli Piceno per produrre spettacoli lirici, al fine d'ottimizzare i costi. Collaborazione, che prevede l'allestimento di due spettacoli l'anno.
Il primo frutto di questa intelligente iniziativa è la Traviata che inaugurerà la stagione, il 23 marzo, con replica il 25, del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, appunto. L'allestimento dell'opera di Giuseppe Verdi, che è ricordato come la "Traviata degli specchi" (Josef Svoboda, scene; Henning Brockhaus, regia), vinse il Premio Abbiati 1992.
L'allestimento originale di proprietà dell'Associazione Arena Sferisterio di Macerata è riprodotto dalla Fondazione Pergolesi Spontini con la riduzione dell'allestimento scenico curata da Benito Leonori ed i costumi di Giancarlo Colis. Giampaolo Maria Bisanti dirige l'Orchestra Filarmonica Marchigiana - FORM. Mentre il Coro "Ventidio Basso" è diretto da Carlo Morganti. (f.s.)
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