Il buco scaligero
Dove sono i tre milioni promessi dalla Moratti?
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All'epoca era sembrato chiaro a tutti che la promessa di uno stanziamento straordinario di 3 milioni di euro al Teatro alla Scala da parte del Comune fosse una clamorosa mossa elettorale: giunta al 90° minuto di un'accesa campagna elettorale, la mossa dell'ex-sindaco Moratti è ora sotto i riflettori della giunta per il bilancio targato Pisapia (ossia Bruno Tabacci), appena insediatosi come presidente del Consiglio d'Amministrazione. I conti, infatti, non tornano e nel bilancio quei 3 milioni non risultano inseriti: se si aggiungono ulteriori tagli nell'ultimo anno, al bilancio scaligero mancano all'appello 7 milioni che verosimilmente andranno a richiedere qualche taglio nella spesa delle produzioni operistiche di quest'anno. Il sindaco si è comunque detto disponibile ad attivare ogni mezzo per reperire i fondi mancanti, dando appuntamento al 30 settembre per la verifica del bilancio delle casse comunali. Si aggiunga poi, che i 2,9 milioni che dovrebbero arrivare come al solito dalla Provincia di Milano sono legati alla vendita di un immobile in corso di Porta Vittoria che, al momento, non ha ancora trovato nessun compratore disponibile. Il futuro della Scala, in questo momento, è nelle mani di nuovi finanziatori privati: ma, con l'eccezione del recente arrivo di Tod's, di ulteriori mecenati non se ne vedono. (c.l.)
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