Un occhio alla Mitteleuropa
Helga Plankensteiner al Dolomiti Ski Jazz

Recensione
jazz
Ogni festival possiede una sua fisionomia. La peculiarità del Dolomiti Ski Jazz consiste nell’affiancare i concerti di mezzogiorno, rigorosamente sulla neve nei rifugi d’alta quota, a quelli serali in teatri o club disseminati nella Val di Fiemme. Gli appuntamenti, insistendo su un vasto territorio, costringono a spostamenti quotidiani in auto, a piedi, con impianti di risalita…
Due le apparizioni riservate alla compositrice, sassofonista e cantante Helga Plankensteiner: se nel concerto diurno al Rifugio Fuciade, a capo del sestetto Revensch, è parsa un po’ troppo didascalica la riproposizione di brani dixieland o klezmer e di canzoni degli anni Venti, ben più convincente è stato il concerto serale del suo sestetto Plankton al Club La Grenz di Moena. La ben assortita formazione - comprendente due bolzanini (la leader e suo marito Michael Lösch), due bavaresi e due veronesi - era la medesima dell’omonimo cd edito nel 2013.
Simile al disco era anche il repertorio proposto, ma diverso è risultato l’impatto di una performance animata da un mutevole interplay e una fresca comunicativa. L’original d’apertura, "The Never Ending Blues", in cui la circolare progressione in crescendo veniva arricchita da eccentriche anomalie di pronuncia, ha lasciato il posto a brani solidamente strutturati e venati d’ironia, che hanno evidenziato la coesione delle voci complementari della front line: il baritono dai toni bonari e grotteschi della Plankensteiner, la tromba tagliente, increspata e inventiva di Schriefl e il trombone umorale di Gschlössl. I rimanenti collaboratori hanno aggiunto un tessuto di sfumature, sottolineature e digressioni sempre opportune. A ben vedere l’organico del gruppo e l’impronta delle scelte estetiche hanno esaltato la dimensione mitteleuropea del progetto.
Interpreti: Helga Plankensteiner: sax baritono, voce; Michael Lösch: tastiere; Matthias Schriefl: tromba; Gerhard Gschlössl: trombone; Enrico Terragnoli: chitarra, banjo; Nelide Bandello: batteria.
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