Alcina vintage
Madrid: Haendel con la regia di David Alden
Recensione
classica
Quando il sogno del sacro imeneo, che riscatta l'amato da un incantesimo, dalle grinfie di una crudele seduttrice, si trasforma nel sogno di un matrimonio piccolo borghese, ecco che il mondo fiabesco dell'Ariosto, nelle mani del regista americano David Alden, si colora e tout court assume tutte le caratteristiche di quello del sogno americano anni '50. Ma il mondo di questa Alcina un po' vintage, andata in scena al Teatro Real di Madrid, si costella, di volta in volta, anche di una serie di elementi tra i più svariati, del mondo manicomiale, con mostri un po' da luna park, un po' da gabinetto del dottor Caligari, quindi scheletri di dinosauro e un'infinità di camuffamenti animaleschi. E' un crescendo di elementi che intervengono ad animare e ad inserire un progressivo dinamismo all'alternanza recitativi/arie. Bella l'idea di inserire di volta in volta gli strumentisti, violino, flauti dolci e violoncello, come personaggi, sulla scena nei concertati cameristici; il cast dei cantanti è quindi perfettamente coinvolto e partecipe dell'intenzione registica. L'ironia di fondo tuttavia non scalfisce i tratti più lirici e commoventi che emergono con pienezza e forza interpretativa. Questo accade anche perché ci troviamo di fronte ad una eccellente conduzione musicale, precisa e puntuale, attenta filologicamente al fraseggio e senza cedimenti nelle quattro ore di spettacolo. Voci quindi perfettamente amalgamate, con la Gauvin in una convincente Alcina, commovente il suo “Ah mio cor”, e il Ruggiero di Christine Rice, vocalmente agile e con un notevole piglio attorale. Colpisce la vocalità cristallina di Anna Christy in una maliziosissima Morgana, l'esuberanza vocale e virtuosistica di Sonia Prina in Bradamante, quindi il colore caldo e robusto del Melisso di Luca Tittolo.
Interpreti: Alcina: Karina Gauvin/Sofia Soloviy – Morgana: Anna Christy/María José Moreno - Ruggiero: Christine Rice/ Josè Maria Lo Monaco – Bradamante: Sonia Prina/ Angélique Nold - Melisso: Luca Tittoto/Johannes Weisser - Oronte: Allan Clayton/ Anthony Gregory - Oberto: Erika Escribà/Francesca Lombardi Mazzulli
Regia: David Alden
Scene: Gideon Davey
Costumi: Gideon Davey
Coreografo: Beate Vollack
Orchestra: Teatro Real
Direttore: Christopher Moulds
Coro: Teatro Real
Maestro Coro: Andrés Máspero
Luci: Simon Mills
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