Strade del Messico
A Faenza, per Strade Blu, la prima del duo fra Marc Ribot e David Hidalgo
Recensione
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Piazza Nenni di Faenza trasformata nell’accogliente locanda di un Messico immaginario: questa l’atmosfera creata dallo straordinario incontro fra Marc Ribot e David Hidalgo dei Los Lobos, soli sul palco, chitarre e voci, per la prima volta insieme nel concerto che ha chiuso la decima edizione del festival Strade Blu. Stima e amicizia legano i musicisti insieme a due visioni sonore parallele, che catturano le ispirazioni dalle più disparate esperienze per trasformarle in qualcosa di unico. Per Hidalgo e Ribot l’approccio con la musica è sentimentale ed enciclopedico, e scaturisce da un amore profondo per ogni “single note”, per la quantità di emozioni e significati che evoca ogni brano scelto. La scaletta ha alternato ritmi country e texmex, hit dei Los Lobos, pietre miliari del rock come "Little Wing" di Hendrix, "Louie Louie", "Whole Lotta Love", canzoni di Serge Gainsbourg e Paquita La Del Barrio in una racconto ricco di assoli urticanti e ballad appassionate, dove due timbri cosi originali si uniscono con naturalezza e complementarità, manifesta nella velocità con cui si alternano tra chitarre acustiche ed elettriche, cambiando gli strumenti ed invertendo il ruolo di solista ed accompagnatore. «Eppure abbiamo provato il duo per la prima volta oggi pomeriggio, anche se spesso suoniamo insieme», diceva Ribot alla fine del concerto felice e stremato, «abbiamo provato solo un’ora e mezza. Poi sul palco abbiamo suonato due ore».
Interpreti: David Hidalgo, Marc Ribot: chitarre e voce.
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