Il bene e il male negli ottoni
Al Primiero Dolomiti Festival Brass, la prima di "Blofeld", ultima creazione degli Mnozil
Recensione
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Se i Fratelli Marx fossero degli ottoni sarebbero sette e si chiamerebbero Mnozil. In vent'anni hanno attraversato e intersecato ogni genere musicale. A Primiero, il 7 luglio, sono stati chiamati a coronare la settima edizione del Dolomiti Festival Brass, impeccabile e partecipata: tutti esauriti i 700 posti dell'Auditorium. Hanno risposto presentando in prima italiana l'ennesimo passo avanti: amplificando l'usuale cornice teatrale, integrando agli sketch e agli scoppiettanti arrangiamenti per ottoni i registri del canto e del ballo, coreografati da Ferdinando Chefalo. Pochi dubbi: uno spettacolo introdotto da un gatto bianco, che comincia nel buio, squarciato da una sigla cinematografica, non può che rimandare nel titolo a quell'Ernst Stavro Bloefeld che nei film di James Bond rappresenta il cattivo per antonomasia, un'ombra del male evocata con convinzione dalle soluzioni repentine e dalle risate sadico-macabre introdotte con grande naturalezza, quando meno te lo aspetti, da un Leonhard Paul rigorosamente vestito di nero con tanto di bombetta. Ma ognuno dei componenti di Mnozil, oltre a ritagliarsi una propria spiccata voce dando fiato ai superlativi strumenti Schagerl, ha saputo costruire un proprio personaggio in bilico fra la goliardia collettiva e sette storie personali, funzionali agli originali e dinamici arrangiamenti delle colonne sonore più popolari degli ultimi decenni, dal "Vertigo" di Khachaturian (con "Masquerade" e "Scene D’Amour") alla leggerezza di "A qualcuno piace caldo", alla suspense di "Psycho", passando per i temi di Barry e Hamlisch per 007 ed esilaranti performance olimpiche: da un nuoto sincronizzato su valzer di Strauss a una "moviola" che pesca nel Bill Conti di "Rocky" il registro della parodia, prima della travolgente "Birdland" finale.
Interpreti: Thomas Gansch, Robert Rother, Roman Rindberger: trombe Leonhard Paul: tromba bassa, trombone, celeste Gerhard Füssl: trombone, sega armonica; Zoltan Kiss: trombone Wilfried Brandstötter: tuba
Direttore: Ferdinando Chefalo: regista e coreografo
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